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	<title>Lorenzo Antinori</title>
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	<description>Organista - Cembalista</description>
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		<title>15 aprile 2012 &#8211; I Concorso Organistico &#8220;Città di Crema&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 19:54:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Concluso il primo concorso organistico &#8220;Città di Crema&#8221; «Tra organi e violini, matrimonio da fare» «Ho un sogno: far sposare il patrimonio organario cremasco con i violini di Cremona». Un sogno, quello di Alessandro Lupo Pasini, che per non restare utopico e velleitario come quello di Martin Luther King deve prendere forma concreta. Ed è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concluso il primo concorso organistico &#8220;Città di Crema&#8221;</p>
<p><strong>«Tra organi e violini, matrimonio da fare»</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho un sogno: far sposare il patrimonio organario cremasco con i violini di Cremona». Un sogno, quello di Alessandro Lupo Pasini, che per non restare utopico e velleitario come quello di Martin Luther King deve prendere forma concreta. Ed è per questo che il musicista cremasco, sull’onda del successo della prima edizione del concorso nazionale organistico ‘Città di Crema’, di cui è direttore artistico, lancia da subito un’idea suggestiva: «Propongo fin d’ora che la prossimaedizione sia ‘internazionale’ e che si svolga in due sedi, Crema e Cremona, con il concerto conclusivo nel Duomo della città di Stradivari e l’organo abbinato all’orchestra d’archi, per unire idealmente le anime delle due realtà. [...] La prima edizione si è conclusa domenica sera con la proclamazione dei vincitori. Il verdetto è slittato di diverse ore, rispetto al previsto, a causa della discussione che si è aperta in giuria (presieduta dal grande organista Arturo Sacchetti) e che dimostra l’alto livello e l’equilibrio dei partecipanti. Due le categorie in concorso: diplomati e non diplomati. Nella prima categoria ha vinto Lorenzo Antinori, 24enne di Fermignano, nelle Marche, che nei tre giorni di concorso ha messo in luce un talento superiore alla norma. Secondi, ex aequo, Leonardo Carrieri, 36enne di Rovereto, e Simone Vebber, 28enne di Trento. [...] Le prove del concorso hanno permesso agli appassionati di ascoltare la ‘voce’ di alcuni capolavori dell’arte organaria. In particolare, le prove del premio Petrali si sono svolte nella chiesa di San Benedetto sul meraviglioso Serassi dove fu organista proprio il fenomenale virtuoso cremasco, artefice di quella stagione della musica organistica italiana in cui il ‘teatro’ salì in cantoria. Nelle originalissime musiche di Petrali, denominato dai contemporanei ‘Il Paganini della cantoria’, riecheggia il melodramma italiano che allora dominava la scena, si ha l’impressione di ascoltare arie e cabalette di Rossini e Donizetti, un repertorio che ha molti detrattori ma la cui spettacolarità è fuori discussione.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;">(Roberto Codazzi, &#8220;La Provincia di Cremona&#8221;, 17 aprile 2012)</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;   &#8212;&#8212;&#8212;   &#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;">Concorso Organistico Nazionale &#8220;Città di Crema&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Al giovane Lorenzo Antinori il 1° premio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sant&#8217;Angelo in Vado &#8211; Una nuova, importante affermazione per l’organista Lorenzo Antinori. Dopo la Laurea specialistica cum laude conseguita presso il Conservatorio “Rossini”, domenica 15 aprile scorsa è giunta per Antinori la vittoria assoluta al I Concorso Organistico Nazionale “Città di Crema”. La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Crema con lo scopo di valorizzare l’ingente patrimonio organario ed organistico della città: infatti due tra le più importanti ditte italiane costruttrici di organi (Tamburini ed Inzoli) videro la luce e continuano tutt’ora il loro lavoro nel territorio cremasco; inoltre la stessa città nel 1830 diede i natali a Vincenzo Petrali, spesso definito dai contemporanei Principe degli organisti. Il concorso si è svolto dal 13 al 15 aprile, ed ha visto impegnati ben 14 organisti divisi in due categorie riservate rispettivamente ad organisti diplomati e non diplomati. La competizione si articolava in tre prove (due eliminatorie ed una finale) da eseguire sull’organo Tamburini dell’Istituto Musicale “Folcioni” e sull’organo Serassi-Inzoli della chiesa di San Benedetto. Veniva richiesto ai concorrenti di dimostrare la corretta interpretazione di un ampio repertorio, che spaziava dal seicento di Frescobaldi, al settecento di Bach e Böhm, al pieno ottocento di Mendelssohn e Petrali, fino alla proposta di alcuni brani a libera scelta dei partecipanti. La giuria, composta da quattro membri scelti nel mondo organistico italiano e presieduta dall’insigne musicologo ed organista Arturo Sacchetti, ha deciso all’unanimità di assegnare il primo premio assoluto a Lorenzo Antinori per la sicura e coerente interpretazione degli ampi repertori richiesti. Lorenzo Antinori ha studiato organo con i M.i Marco Arlotti e Serenella Secchiero presso il Conservatorio pesarese, dove sta attualmente completando gli studi di clavicembalo con il M° Maria Luisa Baldassari. Il premio cremasco si va ad aggiungere ad altri riconoscimenti già ottenuti da Antinori in concorsi nazionali ed internazionali. Svolge un’intensa attività concertistica, che lo porta ad esibirsi all’organo ed al clavicembalo in tutt’Italia, sia in veste di solista che in formazioni orchestrali e corali. Presta la sua opera come organista titolare nella Basilica Concattedrale di Sant’Angelo in Vado e nell’Insigne Pieve Collegiata di Mercatello sul Metauro, oltre che presso il Monastero di Santa Maria delle Grazie di Sant’Angelo in Vado.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;">(Andreas Fassa, “Il Nuovo Amico – Settimanale d’informazione delle Diocesi di: Pesaro; Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola; Urbino, Urbania, S. Angelo in Vado”, 29 aprile 2012)</p>
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		<title>28 novembre 2011 &#8211; Auditorium &#8220;Pedrotti&#8221; del Conservatorio &#8220;Rossini&#8221; di Pesaro</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 17:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Laurea in organo a Lorenzo Antinori Lunedì 28 novembre scorso l’organista Lorenzo Antinori ha conseguito presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Rossini” di Pesaro la Laurea specialistica (II livello) in Organo, seguendo un percorso dedicato alla musica antica e barocca. La commissione esaminatrice, formata da docenti di Organo, Clavicembalo e Storia della Musica, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Laurea in organo a Lorenzo Antinori</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lunedì 28 novembre scorso l’organista Lorenzo Antinori ha conseguito presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Rossini” di Pesaro la Laurea specialistica (II livello) in Organo, seguendo un percorso dedicato alla musica antica e barocca. La commissione esaminatrice, formata da docenti di Organo, Clavicembalo e Storia della Musica, ha ritenuto di assegnare la Laurea con il massimo dei voti e la dichiarazione di lode.<br />
La tesi discussa da Lorenzo Antinori aveva per titolo “L’evoluzione delle forme toccatistiche dal XVI secolo fino a Johann Sebastian Bach”. Nel corso della discussione si sono potuti ascoltare numerosi esempi appartenenti a questo particolare genere musicale, nato già nel sec. XIV ma originariamente legato alle fanfare eseguite dagli strumenti a fiato in occasione di cortei reali, ma nei secoli successivi divenuto invece sfoggio di capacità improvvisativa ed estro musicale sugli strumenti a corda e da tasto (liuto, clavicembalo ed organo). Si tratta di brani densi di effetti sonori spettacolari destinati sia a stupire l’uditorio che a esibire le capacità tecniche e musicali dell’esecutore. Molteplici sono i termini con i quali i compositori hanno definito tali brani: Recercada, Tastada, Præludium, Toccata: partendo dunque dai primi esempi pervenutici, ossia una Recercada del bolognese Marco Antonio Cavazzoni  (1485-1569), l’interessante percorso musicale si è snodato attraverso brani di scuola italiana, spagnola, inglese, fiamminga e tedesca, per terminare con la magnifica Toccata “dorica” di Johann Sebastian Bach (1685-1750). Si sono potuti così evidenziare i tratti comuni tra le varie scuole, spesso legati ad una circolazione capillare delle fonti manoscritte prima e a stampa poi, ma anche le differenze dovute al particolare gusto dell’epoca o della regione in cui ciascun compositore si trovava ad operare.<br />
Dunque, un nuovo importante traguardo nella carriera di questo giovane ma già affermato musicista, impegnato anche nel servizio liturgico come organista titolare nella Basilica  Concattedrale e nel Monastero di Santa Maria delle Grazie di Sant’Angelo in Vado, e nella Insigne Pieve Collegiata di Mercatello sul Metauro.&#8221;</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;">(Andreas Fassa, “Il Nuovo Amico – Settimanale d’informazione delle Diocesi di: Pesaro; Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola; Urbino, Urbania, S. Angelo in Vado”, 11 dicembre 2011)</p>
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		<title>13 novembre 2011 – Basilica di San Petronio, Bologna</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 19:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Domenica 13 novembre un numeroso gruppo di mercatellesi, guidato da Don Fabio Bricca, ha accompagnato a Bologna il Coro Polifonico Icense di Mercatello sul Metauro che ha arricchito i più significativi momenti liturgici della S. Messa delle ore 11,30 nella Basilica (Tempio civico) di S. Petronio, una delle chiese più grandi d’Italia e prestigioso esempio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Domenica 13 novembre un numeroso gruppo di mercatellesi, guidato da Don Fabio Bricca, ha accompagnato a Bologna il Coro Polifonico Icense di Mercatello sul Metauro che ha arricchito i più significativi momenti liturgici della S. Messa delle ore 11,30 nella Basilica (Tempio civico) di S. Petronio, una delle chiese più grandi d’Italia e prestigioso esempio di gotico “italiano”. Sotto le ampie volte sorrette da imponenti pilastri compositi e disegnate da eleganti lesene, i brani musicali sono stati eseguiti con sicura tonalità e armonica fusione dei vari settori.</p>
<p style="text-align: justify;">I cantori, posizionati ad una insolita altezza “tra cielo e terra” sulla immensa parete di fondo, hanno evidenziato e confermato la maturità ormai raggiunta sotto la direzione di Guerrino Parri con sempre rinnovato entusiasmo e preparazione musicale. Le voci dei coristi erano accompagnate dal suono di due antichi organi (uno del ‘400 e l’altro del ‘500 con le ante pitturate, tra gli altri, da Guido Reni) magistralmente suonati da due veri virtuosi come Lorenzo Antinori e Alessandro Veneri.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio, complice una splendida giornata da “estate di S. Martino”, la numerosa compagnia ha visitato con interesse e ammirazione la splendida Cattedrale settecentesca, il Ghetto ebraico, l’area delle Due Torri, la piazza della Mercanzia e l’antichissima basilica di S. Stefano detta anche “le Sette chiese”, una “Sancta Jerusalem” ricreata nella città petroniana per ricordare e far rivivere ai fedeli i luoghi della Passione di Cristo. Una giornata quindi ricca di eventi ai quali, in futuro, è auspicabile aggiungere quella salita al Colle della Guardia da dove la Madonna di S. Luca da secoli veglia e protegge la città di Bologna.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;">(Gilberto Turchi, “Il Nuovo Amico – Settimanale d’informazione delle Diocesi di: Pesaro; Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola; Urbino, Urbania, S. Angelo in Vado”, 27 novembre 2011)</p>
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		<title>Presentazione della Rassegna</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 12:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Organ & Liturgy Festival "Princeps gloriosissime, Michael Archangele"]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;estate del 2010, tra la Parrocchia &#8220;San Michele Arcangelo&#8221; presso la Basilica Concattedrale di Sant&#8217;Angelo in Vado e l&#8217;organista titolare Lorenzo Antinori, nacque l&#8217;idea di dar vita a qualcosa che potesse efficacemente coniugare le solenni azioni liturgiche celebrate in Basilica con quel potente elemento che ne è necessario ornamento, ossia la musica sacra (non necessariamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;estate del 2010, tra la Parrocchia &#8220;San Michele Arcangelo&#8221; presso la Basilica Concattedrale di Sant&#8217;Angelo in Vado e l&#8217;organista titolare Lorenzo Antinori, nacque l&#8217;idea di dar vita a qualcosa che potesse efficacemente coniugare le solenni azioni liturgiche celebrate in Basilica con quel potente elemento che ne è necessario ornamento, ossia la musica sacra (non necessariamente solo organistica), utilizzando e valorizzando il magnifico strumento posto sulla cantoria della stessa chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nacque così la rassegna di Organo &amp; Liturgia &#8220;Princeps gloriosissime, Michael Archangele&#8221;, incipit dell&#8217;antifona al Magnificat dei secondi vespri della solennità di San Michele Arcangelo, organizzata proprio in occasione del triduo in preparazione ai solenni festeggiamenti in onore del Patrono di Sant&#8217;Angelo in Vado, e dunque a lui palesemente intitolata. Le tre serate includono tre messe concertate, di cui l&#8217;ultima preceduta dai primi vespri della solennità, ed un concerto.</p>
<p style="text-align: justify;">Contestualmente si pensò, complice anche la stampa locale ed arcidiocesana, di utilizzare questa interessante iniziativa culturale per dare visibilità e mostrare le ingenti risorse musicali del territorio, invitando competenti organisti dalle parrocchie limitrofe a prestare la loro arte per la rassegna. Ma non solo: durante il concerto all&#8217;interno della prima edizione della rassegna è stato eseguito un &#8220;Inno a San Michele Arcangelo&#8221; composto nel 1897 dall&#8217;allora Maestro di Cappella della Cattedrale vadese Adolfo Fresco, originario di Genova. Quindi ulteriore scopo di questa iniziativa è anche la riscoperta di tesori musicali purtroppo rimasti per secoli nascosti negli archivi delle locali e gloriose cappelle musicali, spesso sorprendenti fonti di meravigliose perle artistiche.</p>
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		<title>6 agosto 2011 – Chiesa di San Francesco, Mercatello sul Metauro</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 11:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Nel sodalizio musicale ormai consueto in questi anni a Mercatello, il maestro Lanfranco Marcelletti e l’Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro toccano un’altra tappa del loro percorso di ricerca. In Bach individuano il genio che, superando i limiti rigorosi della musica barocca, pone le premesse dell’orchestra di fine Settecento. Nel Concerto brandeburghese n. 5, il più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nel sodalizio musicale ormai consueto in questi anni a  Mercatello, il maestro Lanfranco Marcelletti e l’Orchestra Sinfonica  Rossini di Pesaro  toccano un’altra tappa del loro percorso di ricerca. In Bach individuano il genio che, superando i limiti  rigorosi della  musica barocca, pone le premesse dell’orchestra di fine  Settecento. Nel  Concerto brandeburghese n. 5, il più popolare e anche il  più brillante,  virtuosistico e immediato, Marcelletti predilige un ritmo  sostenuto e  fluido, ad accentuare ancora di più l’abbandono dei  canoni  seicenteschi, anticipando l’indirizzo “sinfonico” della  composizione. In primo piano, nel ruolo di “concertino”, il suono del  clavicembalo  ben calibrato dal giovane Lorenzo Antinori, il flauto  traverso di Elena  Giri e il violino di Ana Julia Badia Feria. E qui  l’elemento solistico risalta davvero, specie nel tempo lento centrale indicato  con la  soprascritta “affettuoso”: l’intreccio dei tre interpreti  esalta la componente melodica. L’orchestra, che torna protagonista  nel terzo  tempo, viene guidata su ritmi elastici e ancorati a un  movimento  costante. Attraverso la “cantata” di Bach e l’aria di Mozart il  passaggio  risulta coerente, assecondato dalla voce accorata del  soprano  colombiano Alexandra Zabala.&#8221;</p>
<p style="padding-left: 30px;">Marcello Turchi (rassegna stampa dell’edizione 2011 di “Musica &amp; Musica”, concerto  del 06/08/2011, dal sito http://musicaemusica.proloco-mercatello.it)</p>
<p>Per maggiori informazioni ed alcune immagini:</p>
<p>http://musicaemusica.proloco-mercatello.it/stampa/060811.html</p>
<p>http://www.studiopicchio.it/m&#038;m06/index.html</p>
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		<title>I edizione (26-28 settembre 2010)</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 12:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a id="add_image" class="thickbox" title="Aggiungi immagine" onclick="return false;" href="media-upload.php?post_id=928&amp;type=image&amp;TB_iframe=true"></a><a href="http://www.lorenzoantinori.it/blog/blog/wp-content/uploads/2011/08/Immagine.bmp"><img class="alignnone size-full wp-image-937" title="Cartellone 2010" src="http://www.lorenzoantinori.it/blog/blog/wp-content/uploads/2011/08/Immagine.bmp" alt="Cartellone 2010" /></a></p>
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		<title>II edizione (26-28 settembre 2011)</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 12:49:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lorenzoantinori.it/blog/blog/wp-content/uploads/2011/08/Immagine1.bmp"><img class="alignnone size-full wp-image-941" title="Cartellone 2011" src="http://www.lorenzoantinori.it/blog/blog/wp-content/uploads/2011/08/Immagine1.bmp" alt="Cartellone 2011" /></a></p>
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		<title>Tracce veneziane negli archivi urbaniesi</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 16:48:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non di rado i silenziosi ed antichi archivi del nostro territorio dischiudono a coloro che li frequentano rari tesori: è il caso ad esempio dell’archivio musicale della curia vescovile di Urbania, che conserva tre fascicoli contenenti le partiture autografe di altrettanti brani risalenti alla metà del XVIII secolo. Gli eleganti libretti, ben conservati e compilati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_833" class="wp-caption alignnone" style="width: 450px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.lorenzoantinori.it/blog/blog/wp-content/uploads/2011/04/Copia-di-Foto-articolo-Antinori.jpg"><img class="size-full wp-image-833" title="Antonio Gaetano Pampani - Laudate pueri" src="http://www.lorenzoantinori.it/blog/blog/wp-content/uploads/2011/04/Copia-di-Foto-articolo-Antinori.jpg" alt="Antonio Gaetano Pampani - Laudate pueri" width="440" height="186" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Non di rado i silenziosi ed antichi archivi del nostro territorio dischiudono a coloro che li frequentano rari tesori: è il caso ad esempio dell’archivio musicale della curia vescovile di Urbania, che conserva tre fascicoli contenenti le partiture autografe di altrettanti brani risalenti alla metà del XVIII secolo.<br />
Gli eleganti libretti, ben conservati e compilati con grafia ordinata e chiara, contengono due salmi, un “Laudate pueri” del 1753 ed un “Confitebor” del 1756, oltre ad un “Domine [ad adiuvandum]” del 1764: tutti brani destinati all’utilizzo durante le funzioni di vespro.<br />
L’autore si firma <em>Antonio Gaetano Pampani, Accademico Filarmonico, e Maestro di Coro delle Figlie del pio Ospitale de’ Poveri Derelitti, presso SS: Gio: e Paolo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Antonio Gaetano Pampani nacque a Modena all’incirca nel 1705.<br />
Non oscuro compositore e piuttosto versato per l’attività teatrale, nel 1746 Pampani diventò membro della prestigiosa <em>Accademia Filarmonica di Bologna</em> e ciò fu punto di svolta per la sua carriera. Da quel momento divenne un celebre compositore di opere serie: fu attivo soprattutto presso i teatri d’opera veneziani, ma componeva annualmente nuovi lavori operistici anche per i teatri di Roma, Milano e Torino.<br />
Durante la sua attività musicale ricoprì anche l’incarico di maestro di cappella presso le cattedrali marchigiane di Fano, dal 1726 al 1734, e di Urbino, ove morì, dal 1767 al 1775.</p>
<p style="text-align: justify;">Degna di nota è la parentesi veneziana (1748-1767) dell’attività del musicista, periodo al quale risalgono appunto le composizioni rinvenute nell’archivio urbaniese.<br />
Pampani venne messo a capo del coro e dell’orchestra del celebre <em>Ospedale dei Poveri Derelitti</em> della città lagunare (conosciuto anche come <em>Ospedaletto</em>), meritoria istituzione religiosa che accoglieva poveri, malati, inabili ed orfani di entrambi i sessi. La tradizione musicale di tale struttura prevedeva l’istruzione nel canto delle fanciulle orfane ospitate, le quali formavano un coro utilizzato per i servizi liturgici nell’attigua chiesa di Santa Maria dei Derelitti, provvista di un organo costruito da Pietro Nacchini, ed anche per i concerti organizzati nella <em>Sala della musica</em> di cui era dotata la struttura.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 27 dicembre 1767 Pampani fu nominato maestro di cappella della Cattedrale di Urbino, carica che assunse effettivamente il 1° luglio 1768, perché impegnato nell’allestimento della sua ultima opera, <em>Demetrio</em>, rappresentata nel maggio del 1768 a Venezia.<br />
Venne rifermato ogni anno a pieni voti dal capitolo urbinate, ciò ad attestare la stima che i canonici nutrivano nei confronti del Pampani, sino alla sua morte avvenuta verso la fine del 1775.</p>
<p style="text-align: justify;">Le composizioni in oggetto, curiosamente conservate ad Urbania ma composte per il coro dell’<em>Ospedaletto</em>, prevedono un organico strumentale e vocale lievemente diverso l’una dall’altra, che va da un nucleo minimo formato da violini primi e secondi, viola, basso continuo, soprani e contralti, fino all’aggiunta di corni, trombe o oboi e delle voci maschili di tenore e basso.<br />
Particolare appunto l’impiego nel “Laudate pueri” di un coro a quattro voci formato esclusivamente da timbri femminili (due soprani e due contralti), abilmente trattate da Pampani per formare la più completa polifonia possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrebbe essere interessante formulare qualche ipotesi sui motivi della presenza di questi manoscritti nell’archivio urbaniese.<br />
Trattandosi di manoscritti originali e non di copie, potrebbe essere stata una sorta di dono che Pampani fece ai capitolari di Urbania al momento del suo arrivo in zona, per crearsi un buon nome ed intessere rapporti di amicizia con la Diocesi confinante, anche se non è così logico pensare che il musicista potesse aver interesse ad ingraziarsi un ambiente di minor prestigio rispetto a quella per cui già lavorava.<br />
Potrebbe quindi trattarsi di materiale inviato da un Pampani in cerca di lavoro come saggio delle sue capacità musicali.<br />
Oppure, un qualche cantore, musicista o anche religioso urbaniese operante presso la Cappella musicale urbinate avrebbe potuto &#8216;trafugare&#8217; questo interessante materiale (non necessariamente negli stessi anni in cui Pampani lavorò ad Urbino) per portarlo in patria.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimangono comunque notevoli il valore storico e musicale di questi brani, un ulteriore dimostrazione della ricchezza artistica e non solo della nostra Arcidiocesi.</p>
<p style="text-align: right;">Lorenzo Antinori</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;">(“Il  Nuovo Amico – Settimanale d’informazione delle Diocesi di: Pesaro;  Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola; Urbino, Urbania, S. Angelo in Vado”, 10 aprile 2011)</p>
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		<title>17 ottobre 2010 &#8211; Chiesa di San Francesco, Cagli</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 20:24:58 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Calato il sipario, è proprio il caso di dirlo: il 24 ottobre u.s. si è conclusa la prima stagione &#8216;Musiche d&#8217;autunno&#8217; (&#8230;) I due eventi sono stati posti a delimitazione dello spazio  culturale  che l&#8217;associazione <em>Nova Civitas Cale</em> intende  ritagliarsi per   realizzare anche  in avvenire interessanti  stagioni concertistiche annuali  nel mese  di  ottobre.   All&#8217;interno dei due spettacoli un terzo, fatto artistico  originale ed interessante, che ha suscitato la curiosità e  l&#8217;apprezzamento per l&#8217;alto livello artistico del medesimo. &#8216;Strumenti a  confronto&#8217;: l’organo rinascimentale italiano e la spinetta; nella  Chiesa di San Francesco,  animato dal M° Lorenzo Antinori di Fermignano,  un giovane di raro talento musicale, capace di interpretare con perizia e  gusto la letteratura musicale del cinque/seicento italiano ed europeo. (&#8230;)&#8221;</p>
<p style="padding-left: 30px;">dalla pagina Facebook dell&#8217;associazione musicale <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001433874132" target="_blank"><em>Nova Civitas Cale</em></a>, ente organizzatore della stagione &#8220;Musiche d&#8217;autunno&#8221;.</p>
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		<title>26 settembre 2010 &#8211; Basilica Concattedrale, Sant&#8217;Angelo in Vado</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 09:50:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Princeps gloriosissime, Michael Archangele”, questo il titolo della I Rassegna di Organo e Liturgia promossa dalla parrocchia “San Michele Arcangelo” e che si svolgerà interamente presso la Basilica Concattedrale di Sant’Angelo in Vado, sotto la direzione artistica dell’organista titolare, il M° Lorenzo Antinori. Protagonista della rassegna sarà il prezioso organo costruito da Giovanni Tamburini nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Princeps gloriosissime, Michael Archangele”, questo il titolo della I Rassegna di Organo e Liturgia promossa dalla parrocchia “San Michele Arcangelo” e che si svolgerà interamente presso la Basilica Concattedrale di Sant’Angelo in Vado, sotto la direzione artistica dell’organista titolare, il M° Lorenzo Antinori.<br />
Protagonista della rassegna sarà il prezioso organo costruito da Giovanni Tamburini nel 1933 e collocato sulla cantoria della Concattedrale vadese. Lo strumento, voluto da S. E. Mons. Vescovo Luigi Baccini ed installato durante gli importanti lavori di restauro cui è stata soggetta l’allora Cattedrale negli anni ‘30, è stato revisionato dall’organaro Luciano Peroni di Pesaro nell’ottobre del 2008. La rassegna si snoderà nei giorni da domenica 26 a martedì 28 settembre, in occasione del Triduo di preparazione alla solennità di San Michele Arcangelo, patrono della parrocchia e compatrono della nostra arcidiocesi di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado, e vedrà alternarsi alla consolle dello strumento tre giovani organisti locali.<br />
Questi gli appuntamenti della rassegna: Domenica 26 settembre alle 18.00, avrà luogo la prima Messa-Concerto. All’organo il M° Lorenzo Gamboni, diplomato in organo presso il Conservatorio di Pesaro e direttore del coro polifonico “A. Mercuri” di Sant’Angelo in Vado. Sempre domenica 26 settembre, ma alle ore 21.00, il coro polifonico “A. Mercuri” e l’orchestra “I Cameristi del Montefeltro” si produrranno in un concerto di musica sacra. L’evento riveste particolare importanza in quanto verrà proposto (prima esecuzione in epoca moderna) un<em> Inno a S. Michele</em> <em>Arcangelo</em> composto nel 1897 da Adolfo Fresco, al tempo Maestro di Cappella della Cattedrale di Sant’Angelo in Vado. La serata sarà diretta dal M° Lorenzo Gamboni (curatore della trascrizione dell’Inno dalla partitura musicale autografa), all’organo siederà il M° Lorenzo Antinori (che con acribia filologica e archivistica ha recuperato i dati cronologici essenziali del maestro Adolfo Fresco, offrendo un vivace squarcio della vita di una piccola Diocesi a cavallo tra XIX e XX secolo).<br />
Lunedì 27 settembre, alle 18.00, alla Messa-Concerto suonerà il M° Alessandro Casali, organista titolare del Duomo di San Leo e della Perinsigne Basilica di San Marino Città.<br />
Martedì 28 settembre infine, a partire dalle 17.30, verranno celebrati Primi Vespri della Solennità e la Santa Messa con all’organo il M° Lorenzo Antinori, organista titolare della Basilica Concattedrale di Sant’Angelo in Vado e della Insigne Pieve Collegiata di Mercatello sul Metauro.<br />
Mercoledì 29 settembre, solennità di San Michele, saranno celebrate sante messe in parrocchia alle 8.30 ed alle 11 (alle 9.30 presso il monastero delle monache Serve di Maria); alle 17 il canto del Vespro cui farà seguito la processione per le vie del centro storico e la Santa Messa Pontificale presieduta dall’Arcivescovo, Mons. Francesco Marinelli, durante la quale avverrà il tradizionale rito dell’offerta dei ceri da parte dell’Amministrazione Comunale. Presterà servizio il coro polifonico cittadino “A. Mercuri”.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;">(Don Andreas Fassa, “Il Nuovo Amico – Settimanale d’informazione delle    Diocesi di:  Pesaro; Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola; Urbino,  Urbania,   S. Angelo in  Vado”, 26 settembre 2010)</p>
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